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Kenya Consigli


Kenya Consigli.  Informazioni per il tuo viaggio e la permanenza in Kenya
Fenicotteri rosa - Lago Nakuru Kenya

Kenya consigli, informazioni, documenti e notizie

Consigli e informazioni per il tuo viaggio e la permanenza in Kenya

Kenya consigli, informazioni, documenti e notizie
Vacanze in Kenya. Consigli, informazioni, documenti e notizie

 

Viaggiare è un’esperienza meravigliosa, soprattutto quando tutto durante il viaggio va per il verso giusto. Non si tratta tuttavia solamente di fortuna: il viaggiatore che pianifica un viaggio all'estero, magari in un Paese lontano ed esotico, deve fare la propria parte affinché il viaggio diventi veramente indimenticabile, inteso nel senso positivo del termine.

Dunque, non fatevi cogliere alla sprovvista, se vi troverete davanti a un imprevisto i consigli potranno facilitarvi la vita e in alcuni casi addirittura salvarvela.

Se la differenza tra turista e viaggiatore la conosciamo molto bene, ben diverso è capire cosa distingua un buon viaggiatore da un semplice viaggiatore. Nessuno di noi nasce viaggiatore esperto: è qualcosa che si acquisisce col tempo e l’esperienza. All'inizio è normale compiere un sacco di errori: poca conoscenza del luogo che si visita e delle usanze locali, disorganizzazione.
Sono tutte cose che pian piano migliorerete e che vi aiuteranno a diventare molto di più di un semplice turista. Per accelerare questa trasformazione, fidatevi dei consigli del viaggiatore, di colui che fa del viaggiare uno stile di vita irrinunciabile, il cui desiderio di visitare e conoscere il mondo e gli uomini, supera i pensieri e le responsabilità delle vite "normali" (se poi esiste una vita normale).
Tengo a precisare che il viaggiatore d’affari non ha nulla a che fare con quello orientato al tempo libero e richiede una maggiore ed attenta pianificazione.

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Barbuto testarossa del Kenia - Red and yellow Barbet - (Trachyphonus erythrocephalus erythrocephalus)
Barbuto testarossa del Kenia - Red and yellow Barbet - (Trachyphonus erythrocephalus erythrocephalus)

 

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
(John Steinbeck)

Kenya: Documenti e notizie.

 

Visti e Bolli

I viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei Paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente un periodo di permanenza di tre mesi.

 

 

 

02/11/2018
Attenzione!
Il visto d'ingresso in Kenya per i turisti (VISA), vale 90 giorni ed il costo è di 40 euro. Successivamente, pagando circa 20 euro (Kshs 2.200), è estendibile di altri 90 giorni presso gli Uffici di Immigrazione territoriali in Kenya.
Tuttavia all'arrivo negli aeroporti gli Ufficiali kenioti dell’Immigrazione potrebbero timbrare visti per un solo mese.
Il Direttorato dell’Immigrazione del Kenya ha infatti dato disposizioni ai propri Ufficiali nei punti di ingresso doganali di rilasciare VISA Turistici temporanei di un mese estendibili gratuitamente per i due mesi successivi presso gli Uffici di Immigrazione di competenza territoriale.
Quindi prima della scadenza ci si dovrà rivolgere agli Uffici di Immigrazione territoriali per l’estensione gratuita del visto.
Si fa inoltre presente che la sola estensione anche di un solo giorno nel trimestre successivo (ai primi tre mesi) comporterà il pagamento di una imposta di Kshs 2.200.
Queste disposizioni sono transitorie e soggette comunque a futuri cambiamenti.


10/07/2018
Resta valido per tutta la stagione 2018-2019, oltre a quello online, il visto cartaceo di ingresso in Kenya.

11/12/2017
Resta valido il visto cartaceo per le feste natalizie ed il nuovo anno.
Il Ministero del Turismo del Kenya ha confermato che per la stagione in corso sarà ancora possibile entrare in Kenya con il permesso cartaceo (50 dollari o 40 euro) ottenibile all'arrivo direttamente negli aeroporti del Paese.

22/11/2016
Per le feste natalizie ancora valido il visto cartaceo.
Buone notizie per chi viaggerà verso il Kenya durante le prossime vacanze natalizie e nei primi mesi del 2017. Il "vecchio" visto cartaceo sarà ancora valido a dispetto di quello da fare online che, pur essendo più pratico e ormai al passo con i tempi, presenta sempre alcune difficoltà in più, anche se fa risparmiare qualche minuto al momento dell'ingresso nel Paese africano.
L'introduzione del visto online era stata decisa dal Ministero dell'Interno keniota all'indomani dei problemi di scarsa sorveglianza che avevano portato molti clandestini di origine somala ad introdursi in Kenya con possibili ripercussioni sulla sicurezza nazionale.
Ma il tentativo di far utilizzare il visto da fare in internet come unico documento valido per l'ingresso da turisti nel Paese, è stato rimandato già tre volte a causa dei disagi che avrebbe apportato al già precario settore turistico.
Così anche per questa stagione di afflusso dall'estero, nonostante i controlli siano sempre molto alti, sarà possibile compilare la documentazione cartacea.
Attenzione, però, sapendo del visto online oggi non tutte le compagnie aeree sono dotate dei documenti da distribuire a bordo, quindi meglio procurarselo prima o stamparlo. La foto non è necessaria.
by MalindiKenya.net

05/09/2016
Adeguamento aeroporto di Malindi a scalo internazionale.
La data d’inizio dei lavori di adeguamento della pista è stata certificata dalle parole del Sottosegretario ai Trasporti Irungu Nyakera con l'inizio del nuovo anno fiscale, che in Kenya significa da giugno. Secondo i progetti presentati tempo fa dal direttore dell’aeroporto, i lavori dovrebbero durare circa 18 mesi, quindi è plausibile pensare che Malindi avrà finalmente lo scalo internazionale nel 2019.

04/07/2016
FALSO ALLARME, avanti ancora col cartaceo.
Online solo il permesso temporaneo di uscita dei cittadini kenioti.
Falso allarme per l'obbligatorietà del visto online per entrare in Kenya. Per questa estate, e forse anche oltre, nessun problema all'aeroporto di Mombasa per chi si presenterà senza il visto online "E-visa".

Sul sito dell'Ufficio Immigrazione del Kenya era apparsa una nuova informativa, ma non riguarda gli ingressi dei turisti in Kenya, bensì solamente i "temporary permit", ovvero i permessi di uscita dei cittadini del Kenya dal loro Paese.
C'è da dire comunque che prima o poi questa direttiva entrerà in vigore ed è meglio prepararsi a tale evenienza, anche perché ormai il sito garantisce l'emissione del visto entro 48 ore dalla richiesta.
Per quanto riguarda il visto online invece è ancora valido il rinvio "Sine die", ovvero fino a data da destinarsi, deciso dal Ministro del Turismo del Kenya Najib Balala lo scorso 1 gennaio. Anche dall'aeroporto di Mombasa ci sono giunte notizie rassicuranti. Per chi si presenta senza "e-visa" è sempre possibile entrare in Kenya, anche se ormai conviene adeguarsi a quel che sarà il futuro prossimo.
by MalindiKenya.net

17/10/2015
Da gennaio 2016 il visto online per entrare in Kenya sarà obbligatorio. Dopo la proroga data dal Presidente Kenyatta, e il perfezionamento del sito, non ci saranno altre estensioni. A confermare il nuovo cambiamento delle procedure è stata Jacinta Nzioka Mbithi, director of marketing del Kenya Tourism Board: "Assieme all'aiuto degli operatori abbiamo studiato una semplificazione del sistema che comprende la traduzione in italiano del procedimento per ottenere il visto online. Rimaniamo convinti che questa sia una miglioria per tutto il settore".

12/09/2015
In una nota diramata dal Ministero dell'Interno e trasmessa a tutti gli interessati, poi pubblicata dalle agenzie di stampa e dagli enti turistici, il Governo keniota ha deciso di ripristinare i visti manuali anche nel porto doganale di ingresso in Kenya fino a data da destinarsi, oltre che online.
Il Governo aveva precedentemente disposto:
Il visto di ingresso, fino al 1 settembre 2015, potrà essere rilasciato anche dall'autorità aeroportuale di Nairobi o Mombasa, da detta data il visto di ingresso singolo potrà essere richiesto esclusivamente on line sul sito evisa.go.ke con un costo di USD $ 51 e pagando utilizzando una carta Visa o Mastercard. Il tempo di elaborazione è di 2 giorni lavorativi.
Una volta rilasciato, l'e-Visa (il visto d'ingresso elettronico) sarà messo a disposizione sul vostro conto e-Visa.
È necessario stampare una copia del rapporto da presentare, unitamente al passaporto, alle autorità aeroportuali quando si arriva in Kenya.
L'e-Visa ha una validità di 3 mesi, quindi è necessario intraprendere il viaggio prima della sua scadenza.
Giunti al controllo dell'immigrazione nella stazione aeroportuale d'ingresso, viene rilasciato un visto per un periodo di soggiorno non superiore a 90 giorni, che può essere rinnovato per altri 90 giorni presso una sede per l'immigrazione. Il numero massimo di giorni che un visitatore può rimanere in Kenya è di 6 mesi.
Nel caso di cancellazione della richiesta del visto o lo stesso non venga concesso dal governo del Kenya, le tasse non saranno rimborsabili.
Il visto, rilasciato dalle autorità aeroportuali, dovrà essere pagato esclusivamente con carta di credito.
A fronte di sgradite sorprese, suggerisco di effettuare il visto di ingresso online.

Ulteriori avvisi

I viaggiatori, inoltre, devono dimostrare di avere un biglietto di andata e ritorno, in caso contrario è possibile che le autorità richiedano l'acquisto del biglietto di ritorno o di effettuare un deposito rimborsabile.
Le tasse aeroportuali sono incluse nel biglietto aereo quindi non dovete pagarle al momento della partenza dal Paese come era una volta. È possibile importare valuta straniera sino ad un valore massimo di
USD $ 5.000. Nel Kenya, il denaro deve essere ufficialmente cambiato solo negli uffici preposti come banche o uffici di cambio, anche se il cambio clandestino avviene alla luce del sole.
Le restrizioni doganali sono simili a quelle di altri paesi, le armi sono totalmente vietate, comprese le armi giocattolo (che devono essere comunque denunciate all'ingresso nel Paese), inoltre è vietata anche la caccia dal 1977. È assolutamente vietato esportare avorio, corni, tartarughe marine, coralli e pellame di rettili.
Ricordiamo che il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno sei mesi. All'ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto. La proroga del soggiorno di ulteriori tre mesi può essere estesa solo in Kenya presso gli uffici competenti per l'immigrazione. Le sanzioni per il mancato rispetto di tale procedura possono arrivare anche all'arresto. Per entrare in Kenya il passaporto deve avere almeno una intera pagina bianca, al fine di poter apporre il visto di ingresso. In caso contrario, i viaggiatori potrebbero non essere accettati nel Paese e fatti rientrare in Italia con il primo volo utile.
Con la conversione del Decreto legge del 24 aprile 2014 l'Italia si è allineata con gli altri stati dell'Unione Europea abolendo il bollo annuale sul passaporto a partire dal 23 giugno 2014. È stata prevista, però, l'introduzione di un contributo amministrativo, valevole ai soli fini del rilascio del passaporto ordinario e consistente in un contrassegno telematico di concessione governativa acquistabile presso i rivenditori di valori bollati, pari a 73,50 euro (prima era 40,29 euro). A tale importo, che riguarda anche le ipotesi di rilascio a favore dei minori, va aggiunto il costo del libretto, pari a 42,50 euro.

 

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Visto di ingresso cartaceo
Cliccando qui potrai scaricare la richiesta del visto in formato cartaceo per l'ingresso in Kenya valido fino a data da destinarsi.
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Informazioni per l'ottenimento dell'e-Visa
Cliccando qui potrai scaricare informazioni sulla compilazione della richiesta e-Visa obbligatoria per l'ingresso in Kenya dal 1 novembre 2015.
Informazioni per ottenimento eVisa.pdf
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La femmina della zanzara anofele-Kenya Consigli
La femmina della zanzara anofele

Rischi sanitari

KENYA:

Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Può essere richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla, se si proviene da Paesi nei quali il morbo è diffuso. Le Autorità sanitarie del Kenya hanno comunicato che la stessa vaccinazione è richiesta anche ai visitatori che effettuano un transito presso tali Paesi.

  

TANZANIA:

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria esclusivamente per i viaggiatori provenienti da Paesi dove tale malattia è endemica (Kenya, Etiopia, ecc.), anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore ed in ogni caso se si lascia l'aeroporto di scalo. Si consiglia, comunque, anche a coloro che provengono da Paesi in cui tale malattia non è endemica, di munirsi del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.
Si segnalano altresì rari episodi - verificatisi peraltro solo all'aeroporto “Kilimanjaro” - di passeggeri che, avendo effettuato un transito di poche ore in Paesi dove la febbre gialla è endemica, sono stati obbligati a fare la relativa vaccinazione. Si ritiene si tratti di casi di errori del personale sanitario aeroportuale o, più probabilmente, di episodi di taglieggiamento. Si raccomanda ai connazionali di non adempiere a tali richieste.

 

SUGGERIMENTI SANITARI PER KENYA E TANZANIA:

Febbre gialla e anticolerica sono consigliate solo in caso di itinerari molto particolari fuori dai tracciati turistici normali.
Come misura precauzionale molti consigliano la profilassi antimalarica (non esistono vaccini in tal senso: il RTS, S, nome commerciale “Mosquirix”, così si chiamerà il primo vaccino prodotto dalla Glaxo Smith Kline contro la malaria, verrà commercializzato nel 2017). Solitamente viene consigliata l'assunzione del LARIAM come profilassi antimalarica (almeno 2 settimane prima della partenza una compressa alla settimana, durante il soggiorno in Kenya e al rientro dall'Africa per almeno 3-4 settimane). Si tratta di un farmaco abbastanza forte che può essere variamente tollerato (consultare il proprio medico). In alternativa a questo farmaco è consigliato il PALUDRINE (ora disponibile nelle farmacie italiane); l'assunzione di questo farmaco può iniziare a partire dal giorno di arrivo in Kenya per tutta la durata del soggiorno e poi per almeno 3-4 settimane al rientro dal viaggio (2 compresse al giorno tutti i giorni). Si tratta di un farmaco più blando e quindi più facilmente tollerato e comunque di un'ottima profilassi antimalarica. Tra gli ultimi nati nel campo della farmacologia attinente alla profilassi antimalarica va segnalato il MALARONE (farmaco efficace tuttavia al momento non ancora disponibile nelle farmacie italiane – solo su richiesta). Personalmente sconsiglio qualsiasi forma di profilassi antimalarica sopracitata, particolarmente per gli effetti collaterali che potrebbero insorgere e che variano da individuo a individuo.
La malaria è causata dal Plasmodio, un protozoo parassita. Provoca febbre alta, mal di testa e dolori in altre parti del corpo. Se non viene trattata precocemente, può evolvere velocemente ad uno stato di grave malattia fino a coinvolgere il cervello, con un alto rischio di morte e di danni cerebrali.
Quando una persona che vive in un'area malarica ha la febbre, gli operatori sanitari devono conoscerne le cause per essere sicuri di somministrare il giusto trattamento. Per molti anni gli operatori sanitari prescrivevano e prescrivono ancor oggi, farmaci antimalarici non specifici. Questo significa che a volte le persone ricevevano il trattamento sbagliato con conseguente spreco di risorse e aumento della resistenza ai farmaci disponibili.
Oggi esistono in commercio test diagnostici rapidi che sono progettati per rilevare la malaria in base alla presenza degli antigeni del parassita, usando un formato veloce e facile da utilizzare. Fino a poco tempo fa, la conferma della diagnosi di malaria era fatta in seguito all'individuazione dei parassiti in un campione di sangue. Questa procedura richiede personale altamente qualificato, reagenti ed attrezzature, strumenti talvolta non sempre disponibili in certe aree dell'Africa sub-Sahariana. I test diagnostici rapidi prevedono l'utilizzo di anticorpi che, a contatto con il sangue infetto di un paziente, si legano ai parassiti della malaria ed innescano un cambiamento di colore su una striscia che può essere osservata facilmente ad occhio nudo. Mentre questi test sono tecnicamente difficili da produrre, una volta costruiti sono relativamente semplici da eseguire, non richiedono attrezzature specializzate e forniscono risultati accurati in molti contesti geografici.
Possiamo dire che questi test che rilevano gli antigeni riescono ad individuare almeno 19 casi su 20, una percentuale di successo che rende questi strumenti potenzialmente molto utili nella pratica clinica.
L'uso dei test diagnostici rapidi sono quindi un ulteriore passo in avanti verso il raggiungimento della precisione nella diagnosi di malaria e la chiave per assicurare il corretto trattamento da somministrare ai pazienti. Le risorse possono essere salvaguardate con un utilizzo razionale dei farmaci antimalarici e questo ridurrà anche la pressione sulla resistenza ai farmaci.
Esistono diversi tipi di test diagnostici veloci progettati per rilevare il parassita della malaria. Tutti i test funzionano abbastanza bene, ma necessitano di più studi per valutare quanto siano facili da usare e quali ostacoli potrebbero esserci affinché siano adottati in tutti i Paesi.
In assenza dei predetti test, all'insorgere dei primi sospetti di infezione malarica, è consigliabile raggiungere il primo ospedale per poter effettuare in cinque minuti, con pochi euro ed una goccia di sangue tolta dal dito di una mano, il test malarico.
Resta il fatto che i test diagnostici veloci non sono una terapia e comunque, a malattia accertata, ci si deve recare in ospedale per individuare, con un prelievo di sangue, il tipo di parassita che vi ha infettato. Ciò in quanto esistono varie specie di parassita Plasmodium, quattro sono le più diffuse, ma la più pericolosa è il Plasmodium falciparum, con il più alto tasso di mortalità fra i soggetti infestati. Una volta individuato il parassita la cura la si trova in qualsiasi farmacia anche con soli due euro. Vi domanderete: come mai in Africa muoiono di malaria migliaia di persone ogni anno ed in particolar modo le vittime sono bambini, se esistono ospedali, terapie adeguate e centinaia di associazioni umanitarie pronte ad offrire il loro aiuto? Questa è una domanda a cui rispondo solo personalmente " face to face".
Tanto per chiarire: le zanzare femmine del genere Anopheles sono il solo ed unico vettore della malaria, mentre il serbatoio del parassita è costituito dagli individui infettati in maniera cronica. Quindi in assenza di persone infette da detta parassitosi, non è possibile contrarre la malattia. Naturalmente questi soggetti, anche se non avvertono i sintomi della malaria, non significa non possano essere portatori del parassita.
La maggior parte delle zanzare anofele diventano abbastanza attive al crepuscolo, di notte e all'alba; mentre durante il giorno riposano lontane dal sole, per evitare la disidratazione.
Il corpo delle zanzare anofele adulte ha un colore che va dal marrone scuro al nero ed è diviso in 3 sezioni che sono capo, torace e addome.
Risulterà facile riconoscere la zanzara anofele solo dal ventre rivolto verso l’alto, durante il suo periodo di riposo, al contrario delle altre zanzare che lo mantengono in parallelo alla superficie su cui posano.
Il "tempo d'incubazione" dell'infezione trasmessa dal Plasmodium falciparum, detta anche "febbre terzana maligna", che va dall'infezione con la puntura di zanzara alla comparsa dei segni e dei sintomi della malaria, è dai 9 ai 14 giorni.
Un consiglio: non vi venga in mente di tornare al più presto nel vostro Paese per la cura di questa infezione. Dove vi trovate potete avere tutte le terapie necessarie, non reperibili in altri Paesi, terapie che peraltro, in molti casi, consistono nella combinazione di due o più farmaci.

Suggerisco inoltre alcune misure preventive semplici ed utili:

  • dormire sempre sotto le zanzariere (sia negli hotels della costa che nei lodges/campi tendati all'interno i letti delle camere dispongono di bellissime zanzariere);

  • spruzzare all'interno della camera un po' di insetticida (al tramonto prima di andare a cena);

  • utilizzare dove è disponibile l'aria condizionata per mantenere una temperatura all'interno della vostra camera fresca e quindi non adatta alle zanzare;

  • utilizzare sulle parti scoperte del corpo repellenti contro le zanzare (tipo Autan o similari a base di citronella);

  • indossare abiti leggeri e coprenti (pantaloni lunghi, camicie a maniche lunghe, calzini) dopo il tramonto.

Va altresì reso noto che, secondo un team di scienziati dell'Università di Città del Capo, circa il 25% delle scorte di sangue nell'Africa sub-sahariana contiene parassiti della malaria.

 

Per coloro che seguono particolari trattamenti medici è consigliabile partire con una buona scorta di medicinali. Nei centri più grandi sono disponibili farmacie ed adeguati servizi medici. Dottori ed ospedali in genere in caso di cure e/o ricovero richiedono il pagamento in contanti dei servizi prestati. Le cure di livello europeo e degli eventuali rimpatri sanitari hanno un costo elevatissimo. È pertanto sempre raccomandabile avere all'atto della partenza una valida copertura assicurativa (tipo Elvia, Cea, Europe Assistance etc.) che possa garantire anche, in casi estremi, il rientro sanitario. Hotels e lodges/campi tendati offrono buffets vari, abbondanti e di ottima/standard qualità. Verdure fresche (crude e cotte) e frutta sono ottime e sempre ben lavate e disponibili ai buffet insieme ad una grande varietà di carni (vitello, manzo, maiale, pollo etc.) e di pesce e crostacei oltre a riso, pasta e specialità della cucina locale africana molto buone e gustose. Raccomandiamo di non mangiare pesce e crostacei presso venditori ambulanti o chioschi esposti al caldo e al sole dove il cibo potrebbe essere facilmente avariato o non fresco. La stessa raccomandazione vale per le bevande e l'acqua non imbottigliate.

Personalmente consiglio le seguenti vaccinazioni: difterite e tetano, febbre gialla e colera (vivamente consigliate), epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, meningite meningococcica, rabbia, poliomielite.
In Kenya non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Le verdure e la frutta, se mangiate crude, vanno sempre ben lavate in acqua corrente e, non è mai eccessiva l'indicazione di rilavarle con soluzioni disinfettanti concentrate (Amuchina, Dettol, etc.)
Il rischio di malaria esiste tutto l'anno e in tutto il Paese. Vi è basso rischio a Nairobi e sugli altopiani (oltre i 2.500 metri) delle provincie: Centrale, Valle di Rift, Orientale, Nyanza ed Occidentale.
Altri rischi: dissenteria, amebiasi, giardiasi, parassitosi intestinale, schistosomiasi, tripanosomiasi. L'incidenza di infezione da HIV è alta in tutto il Paese.
Sono in crescita i casi di AIDS, colera, dengue, meningite meningococcica.
Il Kenya sta introducendo i farmaci generici contro l’AIDS, al costo di 3 euro e mezzo la confezione. Le autorità sanitarie di Nairobi hanno infatti annunciato che, a breve, saranno acquistati molti lotti della versione generica del Dolutegravir. Il farmaco, approvato negli Stati Uniti nel 2013, sarà somministrato a 20 mila pazienti in Kenya prima di essere impiegato anche in Nigeria e Uganda entro la fine dell’anno 2017. L’adozione di questo trattamento fa parte di un’ampia strategia volta a contenere il diffondersi dell’HIV in Africa, dove vive circa il 75% delle persone affette dal virus. In media, il prezzo dei farmaci sarà ridotto di dieci volte il suo costo. Una scatola di 30 pillole, prima di questa introduzione, costava tra i 22 e i 44 euro ed era sufficiente per un mese di trattamento.


Consiglio di portare con sé una piccola farmacia da viaggio (antiacidi, antidolorifici, anti-istaminici, anti-diarroici, reidratazioni orali, antibiotici ad ampio spettro, antisettici, cerotti, forbici, termometro, protettivi solari per labbra e pelle) e di stipulare, dato che le cure presso gli ospedali sono a pagamento, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Prima del viaggio è necessaria una valutazione attenta della meta, della durata, della tipologia di viaggio, delle condizioni di salute del viaggiatore.

Artemisia-Kenya Consigli
Artemisia

 

LA CURA VERDE CONTRO LA MALARIA

Dall'artemisia un derivato efficace.

 

«Profilassi farmacologica contro la malaria? No grazie. Oggi la malaria si cura ai primi sintomi. I farmaci che si usano per la prevenzione costano cari e hanno effetti collaterali. Meglio l'artemisimina (o artermisinina), un principio attivo contenuto nella pianta di artemisia». Chi parla così sicuro è Mauro Saio, un medico italiano che da venticinque anni lavora in Kenya e da una ventina al Nairobi Hospital.

La sua specialità è studiare e curare la malaria, una malattia che ogni anno provoca da un milione a tre milioni di morti, a seconda delle stime. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità le persone colpite ogni anno dalla malaria della quale è responsabile un parassita, il Plasmodio, trasmesso con la puntura delle zanzare anofele, sono 500 milioni in tutto il mondo. Parassita insidiosissimo: muta geneticamente con grande rapidità e si trasforma in modo tale da sviluppare una pronta resistenza ai farmaci.
«Ecco perché il vecchio chinino, utilissimo cent' anni fa, - spiega Saio - ora non serve più. La sua efficacia è scesa fino a diventare quasi zero. Così è accaduto per l'Halofantrina, che si usava a piene mani una quindicina d' anni fa. In quel periodo si è capito che si dovevano associare due farmaci diversi, in modo da ridurre l'insorgenza della resistenza. La terapia con chinino, mano a mano che il plasmodium diventa resistente, veniva accompagnata con somministrazione di antibiotici: in un primo tempo si usava la tetraciclina, ora la doxiciclina»
«All'inizio degli anni Novanta - racconta ancora il medico italiano - ho invitato in Kenya il professor Lee perché presentasse un nuovo principio attivo in uso nel suo Paese, la Cina, da almeno 3000 anni: l'artemisimina, composto idrosolubile quindi facilmente assorbibile dall'organismo. Usata in Kenya l'artemisimina non solo funzionava alla perfezione ma uccidendo il parassita rendendolo anche sterile, riduceva la trasmissione. In particolare dava risultati ottimi contro il Plasmodium falciparum, il più pericoloso dei quattro parassiti che provocano la malaria. Quello che quando colpisce quasi sempre, se non curato, uccide e che sviluppa resistenza ai farmaci assai rapidamente. Solo nel '98, dopo aver salvato decine di persone con un farmaco fatto con sola artemisia, mi sono accorto dei primi segni di resistenza del parassita. Gli ammalati apparentemente guarivano, ma dopo poche settimane si presentavano in ospedale con una recrudescenza. Per bloccare l'evoluzione ho cercato di associare l'artemisimina con altri farmaci, ma con risultati poco entusiasmanti, anche perché dovevo usare quei medicinali che avevano effetti collaterali importanti. Finalmente è stato messa a punto una specialità che da un lato cura la malaria con l'artemisimina, e dall'altro impedisce che il parassita diventi resistente, con la lumefantrina. È un farmaco eccezionale: entrato in produzione nel 1999 in sette anni non ha perso la sua efficacia»
La sua assunzione è semplicissima. In caso si verifichino i sintomi della malaria, febbre alta, mal di testa e spossatezza, dopo il test per verificare la presenza del Plasmodium nel sangue si prendono 4 pastiglie, due volte al giorno, dopo i pasti, per tre giorni.
Una bella differenza se si pensa che i farmaci usati per la profilassi vanno presi un paio di settimane prima di arrivare in zona malarica e qualche settimana dopo esserne usciti. «L'unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; - specifica il dottor Saio - coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle». Espedienti ottimi ma che comunque non impediscono del tutto il contagio. Per chi vive in zona endemica, la nuova cura è un toccasana: la profilassi farmacologica scongiurava sì la malaria, ma diventava un peso eccessivo per il fegato, l'organo dove il plasmodium si concentra e si sviluppa.
E poi il prezzo, veramente basso, anche se nel Terzo Mondo (data l'estrema povertà delle popolazioni) non si può usare l'espressione "accessibile a tutti". Un ciclo di terapia costa 1,2 euro per un adulto e 80 centesimi per un bambino. «Da quando uso questo farmaco - spiega il dottor Saio ridendo - sono quasi disoccupato. Ho fatto molte ricerche e statistiche e sono convinto che può essere la soluzione per combattere seriamente la malaria. Non è una via semplice, perché i produttori dei vecchi farmaci non intendono togliere dal mercato i loro prodotti. Ma presto dovranno farlo anche perché l'Oms, ormai, ha imboccato anche lei con convinzione la strada dell'artemisimina e l'uso di due farmaci in combinazione»
Il 'cocktail' antimalarico Coartem, è il farmaco a base di artemetere (derivato dell'artemisinina) e lumefantrina. Nelle farmacie keniote è acquistabile il "kit" con il vetrino fai da te per verificare l'eventuale presenza di "Plasmodium falciparum", e con le due medicine combinate.
La malaria provoca una vera ecatombe, ma un dato preciso non esiste e varia notevolmente a seconda delle stime.
500 milioni di nuovi casi clinici all'anno (di cui il 90% in Africa tropicale) e da 1 a 3 milioni i decessi ogni anno. Questa la stima dell'Organizzazione mondiale della sanità sui contagiati dal plasmodio della malaria.

Attenzione: i ricercatori hanno scoperto che circa 21,3 milioni di persone (il 24% di tutti i casi confermati di malaria) sono state sottoposte a prescrizioni di dosi inadeguate di Eurartesim, una terapia combinata a base di artemisimina (comunemente nota come ACT), il trattamento di prima linea contro la malaria da Plasmodium falciparum.

Il farmaco cinese antimalarico giudicato pericoloso
Il farmaco cinese antimalarico giudicato pericoloso

 

KENYA: FARMACO ANTIMALARICO DI PRODUZIONE CINESE, DICHIARATO FALSO E INEFFICACE

 

Si tratta del “Duo-Cotecxin”, un farmaco antimalarico importato dalla casa farmaceutica cinese Zhejiang Holley Nanhu Pharmaceutical che è tra i più diffusi in Kenya, usato sia come profilassi preventiva e sia come cura di attacco all'insorgere dell’infezione. Cleopa Mailu del ministero della salute ha ordinato ieri il ritiro di tutte le confezioni presenti nelle farmacie del paese in quanto, stando alle analisi effettuate, non solo si tratterebbe di un farmaco inefficace a combattere il morbo malarico, ma avrebbe anche gravi effetti collaterali mettendo così a rischio la salute dei cittadini.
Le analisi di laboratorio sono state eseguite dalla Drug Analysis and Research Unit (Daru), Department of Pharmaceutical Chemistry dell’Università di Nairobi che ne ha denunciato la pericolosità alle competenti autorità governative che hanno quindi ordinato il blocco immediato delle vendite del farmaco. “Il campione da noi esaminato – precisa il comunicato del laboratorio – presentava alcuni componenti non allineati agli standard sanitari previsti e quindi nocivi per gli utilizzatori”.
La notizia ha sollevato comprensibile preoccupazione nel Paese poiché, grazie al suo costo contenuto, si trattava di un farmaco ampiamente usato, soprattutto dalle classi sociali meno abbienti che lo preferivano ad altre più costose prescrizioni. Questa scoperta ha anche riportato alla ribalta la questione della vasta presenza in Kenya di farmaci di origine indiana e cinese, medicinali che vengono più spesso prodotti senza avere alle spalle un’adeguata struttura di ricerca e che penetrano nei mercati grazie al prezzo ridotto rispetto agli originali. Si tratta di prodotti che copiano quelli delle più blasonate case farmaceutiche e che vengono definiti “farmaci comparati”.
Benché negli ultimi anni l’affezione malarica abbia registrato un confortante calo nel numero dei decessi, essa continua tuttavia a imperversare in Africa, dove è tutt'altro che debellata e continua a mietere vittime soprattutto tra i bambini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, stima che ogni anno, nel mondo, circa 500 mila persone muoiono per malaria e nel 66 per cento dei casi si tratta di bambini. Difficile è l’opera delle varie organizzazioni umanitarie che stentano a fare adottare alle popolazioni africane anche le più elementari precauzioni preventive. Qualche anno fa, le zanzariere donate alla popolazione di Zanzibar, anziché proteggere gli abitanti durante il riposo notturno, venivano utilizzate come reti da pesca.
Molto dibattuta è anche la questione della profilassi antimalarica preventiva, adottata in prevalenza dai turisti durante i loro brevi soggiorni nelle zone a rischio. Intanto essa non garantisce una protezione totale, ma soprattutto, presenta così tali e tanti effetti collaterali che ne scoraggiano spesso l’assunzione. Infatti, ciò che salva dai disastrosi effetti dell’affezione malarica, è una pronta diagnosi all'insorgere dei primi sintomi e l’immediata adozione della cura necessaria che consente spesso di risolverla in pochi giorni, salvo la presenza di altre gravi patologie che possono creare complicanze sfociando, magari, nella forma più devastante che è data dalla cosiddetta malaria cerebrale.
La femmina della zanzara anofele è la portatrice di questa sgradita affezione e soprattutto nello scenario africano non c’era certo bisogno di scoprire che uno dei farmaci, distribuiti per debellarla, non solo non serve allo scopo, ma addirittura mette a rischio la salute di chi l’assume.

Kenyan Shillings-Kenya Consigli
Kenyan Shillings

Valuta

 

Vedi anche: LA NUOVA VALUTA DEL KENYA

 

Il codice internazionale per lo Scellino Keniota è KES

Il simbolo per lo Scellino Keniota è KSh

Valore medio Scellino Keniota nel 2018 - 1 Euro=119.318 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2018 (15 agosto) - 1 Euro=113.875 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2018 (25 gennaio) - 1 Euro=128.320 KShs

 

Dati rilevati in data 9 luglio 2019 - 1 Euro=115,125 KShs

Per maggiori dettagli ed aggiornamenti consultare il seguente LINK

 

Valori statistici

Valore medio Scellino Keniota nel 2017 - 1 Euro=116.866 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2017 (3 gennaio) - 1 Euro=106.180 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2017 (8 settembre) - 1 Euro=124.900 KShs

 

Valore medio Scellino Keniota nel 2016 - 1 Euro=112.367 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2016 (20 dicembre) - 1 Euro=105.810 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2016 (3 maggio) - 1 Euro=117.415 KShs

 

Valore medio Scellino Keniota nel 2015 - 1 Euro=109.075 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2015 (13 marzo) - 1 Euro=95.810 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2015 (24 agosto) - 1 Euro=121.680 KShs

 

Valore medio Scellino Keniota nel 2014 - 1 Euro=116.775 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2014 (31 dicembre) - 1 Euro=109.200 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2014 (8 maggio) - 1 Euro=121.875 KShs

 

Valore medio Scellino Keniota nel 2013 - 1 Euro=114.432 KShs

Valore minimo Scellino Keniota nel 2013 (17 maggio) - 1 Euro=106.860 KShs

Valore massimo Scellino Keniota nel 2013 (1 febbraio) - 1 Euro=120.110 KShs

 

Nonostante la maggior parte di noi sappia benissimo che il cambio offerto all'aeroporto e nei vari hotel è sconveniente, c’è ancora un grosso numero di viaggiatori che ricorrono a questo metodo per cambiare i propri soldi.
Molti uffici di cambio offrono commissioni gratuite per accaparrarsi clienti; potrebbe sembrare un’ottima offerta, ma di solito il cambio che si riceve non è sempre favorevole. Controllare quali prezzi offrono gli altri uffici di cambio della zona, optando ovviamente per il più conveniente. Sportelli di cambio ufficiali certamente sono i più sicuri e affidabili, ma vale la pena verificare sempre il il tasso di cambio che varia in qualsiasi momento della giornata (non fidatevi del tasso di cambio diffuso in internet dalla Central Bank of Kenya in quanto i valori sono solo indicativi) ed è quindi bene informarsi, prima di cambiare la valuta, quale è quello stabilito dal mercato in quel momento, su cui poi verranno aggiunte le commissioni.
Molti ristoranti, bar, hotel, taxi, ecc. accettano Euro o Dollari americani come metodo di pagamento: la regola fondamentale è quella di conoscere esattamente il cambio ufficiale e calcolare se il costo di una cena in Euro o Dollari è lo stesso che se venisse pagato con moneta locale. Tendenzialmente pagando in Euro/Dollari, si finisce con lo spendere di più rispetto ad un pagamento con la moneta del posto.
Quando si ha necessità di denaro contante all'estero, il modo migliore e a volte più semplice è prelevare con un bancomat (se abilitato) ad un ATM, che si trova facilmente in giro per le principali città e in tutti gli aeroporti. L’operazione di prelievo è invece solitamente più costosa se si utilizza la carta di credito. A prescindere da quale tipo di commissione vi verrà applicata ogni volta che prelevate del denaro è conveniente cercare di ridurre il numero di operazioni, quindi optare magari per uno o due prelievi di somme maggiori rispetto al necessario, piuttosto che fare tanti piccoli prelievi.
Se fate un viaggio lungo o vi fermate per tanto tempo in una destinazione potrebbe essere utile anche aprire un conto corrente, meglio se online, con una banca internazionale che ha varie filiali e sportelli nei paesi in cui vi recate e che quindi offre delle agevolazioni, oppure aprire un conto con una banca straniera direttamente in loco, trasferendo del denaro dal vostro conto corrente acceso nel vostro Paese attraverso un bonifico: in questo modo la banca straniera vi rilascerà un nuovo bancomat o carta di credito con il quale effettuare i pagamenti e i prelievi nella destinazione senza pagare alcuna commissione, se non le spese per il bonifico iniziale. Questa soluzione si rivela talvolta indispensabile perché ogni istituto e compagnia impongono un determinato massimale e ciò significa che ci sono dei limiti sugli importi che è possibile prelevare per giorno e mese.
Le carte di credito vi consentono di viaggiare più tranquillamente, avendo sempre una risorsa finanziaria a disposizione e non correndo il rischio di vedervi derubati di tutto il denaro, come poteva accadere in passato a chi viaggiava solo con i contanti. Ovviamente c’è sempre comunque il rischio di vedersi sottrarre la carta durante un furto o un borseggio e per questo è sempre indispensabile prendere delle precauzioni: tenete sempre con voi il numero verde di emergenza della compagnia della carta, conservate il codice pin sempre lontano dal luogo in cui è custodita la carta e, se possibile, tenete un bancomat o una carta di scorta per le emergenze.
Se volete una maggiore sicurezza o se avete a disposizione un budget limitato, potrebbe essere utile optare per una carta di credito prepagata che potete ricaricare all'occorrenza, scegliendo il momento giusto in base al cambio di valuta del mercato. Non essendo collegata al vostro conto bancario, infatti, qualora vi capitasse di subire un furto mal che vada perderete solo l’importo disponibile sulla carta. Alcune sono pensate proprio per i viaggi all'estero e possono essere ricaricate in euro o nella valuta locale, ma anche con la carta prepagata vengono applicate delle commissioni per ogni transazione perciò informatevi attentamente sulle condizioni per non incorrere in spiacevoli sorprese.
Trattare per ottenere il prezzo migliore sia che si tratti di un cambio di valuta o dell’acquisto di un prodotto. Contrattare sul prezzo finale di un prodotto può rivelare grosse sorprese e a volte può far risparmiare fino al 50%.
Lo stesso vale anche quando si cambia denaro al mercato nero: contrattando sul cambio a volte si ottiene un prezzo migliore d’acquisto. Bisogna stare molto attenti quando si cambia denaro in questo modo: è vero che si può ottenere un prezzo migliore rispetto ai cambi ufficiali, ma è anche vero che si possono prendere delle grosse fregature. A riguardo consiglio di consultare il link "Convertitore di Valuta" di questo sito, dove in ogni istante viene indicato il tasso di cambio corrente. Se sarete abili nella trattativa, effettuando nella mattinata un cambio non inferiore ai duemila euro,
potrete ottenere un tasso molto favorevole che non sarà di certo molto inferiore a quello che comparirà nel link suggerito nella colonna "Ultimo".

Kenya, serve una ricevuta valida per avere anche solo una conchiglia in casa
Kenya, serve una ricevuta valida per avere anche solo una conchiglia in casa

Formalità valutarie e doganali

I turisti possono importare o esportare liberamente valuta straniera sino ad un massimo di 5.000 $ USA. Oltre tale limite è necessario compilare un modulo per la Banca Centrale da consegnare al momento dell’entrata o dell’uscita dal Paese. La valuta va cambiata solo presso uffici autorizzati (banche, alberghi e uffici cambio).

Divieto di esportazione

È severamente proibito esportare dal Paese i seguenti articoli e loro derivati: avorio di elefante, corno di rinoceronte, tartaruga marina, coralli, madrepore e pelli di rettili. Dato che il solo possesso di questi articoli costituisce reato ed è punito con pene severissime, si raccomanda la massima attenzione anche in fase di transito aeroportuale circa il possesso di monili di avorio e/o di conchiglie.

Per quanto concerne l’esportazione di articoli come felini maculati, animali vivi, insetti, conchiglie e piante, occorre verificare le disposizioni in vigore e chiedere eventualmente un permesso di esportazione.

L’ufficio competente per informazioni ed eventuali autorizzazioni è il Kenya Wildlife Service P.O. Box 40241 - 00100 Nairobi Kenya Tel: +254 (0) 20 6000800 +254 (0) 20 6002345 +254 (0) 726 610508/9 +254 (0) 736 663400 +254 (0) 735 663421 Fax: +254 (20) 6003792.

Viaggiatori con animali (cani e gatti) consultino le Condizioni per l’importazione di cani/gatti in Kenya

sul sito dell'Ambasciata del Kenya a Roma.

Si consiglia di non credere ciecamente alle disposizioni impartite dall'Ambasciata keniota, tanto è vero che cani e gatti fino a 10 Kg (trasportino compreso), col permesso del Comandante dell'aeromobile, possono viaggiare in cabina col passeggero. Per le pratiche affidatevi al vostro veterinario di fiducia. Vale lo stesso discorso per l'esportazione di cani e gatti dal Kenya.

Divieto di detenzione

Detenere trofei quali zanne di elefante e corni di rinoceronte è severamente vietato dalla legge keniota e passibile di arresto o multe salatissime dell’ordine anche di duecentomila dollari.

Per tutti gli altri oggetti che riguardano un po’ tutti perché in ogni casa, tra gli arredi, ci possono essere coralli, conchiglie, suppellettili varie che hanno anche un valore affettivo in quanto acquistati tanti anni or sono, ma sopratutto sprovvisti di ricevute, come è naturale che sia, è possibile ottenere una autorizzazione per la loro detenzione rivolgendosi al Kenya Wildlife Service (KWS) che potrà rilasciare un regolare permesso che garantirà la legalità del possesso e, ad un eventuale controllo, la regolarità della detenzione.

 

Un discorso a parte circa la detenzione e/o l'esportazione delle conchiglie.

In Kenya è permesso il possesso, nelle case private e negli alberghi, di sole conchiglie a patto che venga sempre esibita la ricevuta valida del negoziante, o della bancarella (con timbro o dati certi del venditore) e non ci saranno problemi. Gli acquisti devono essere effettuati solo ed esclusivamente se il venditore è in grado di rilasciare una regolare ricevuta e per regolare si intende con nome e cognome, o con il logo del negozio, descrizione e prezzo dell’oggetto acquistato.

Va ricordato che l’esportazione delle conchiglie e della frutta è severamente vietata e, se proprio non se ne può fare a meno, l'acquisto dovrà essere corredato, oltre alla regolare ricevuta del venditore come suddetto, anche di una ricevuta dell'ufficio d'Igiene locale (Health Office) che attesti l'avvenuto controllo della merce.

Divieto di fotografare o filmare strutture militari e pubbliche

In Kenya è assolutamente vietato fotografare o filmare strutture militari e pubbliche come stazioni di polizia, tribunali, banche, traghetti e strutture aeroportuali. Fate attenzione che alcuni ben noti posti di ritrovo, come pub e ristoranti, si trovano accanto o di fronte ad edifici pubblici, quindi fotografare potrebbe essere rischioso. Per scattare foto a persone, è preferibile chiedere loro il permesso.

Divieto di filmare con supporti volanti

In Kenya è assolutamente vietato filmare con i cosiddetti "droni".

La legge del Kenya vieta severamente l'uso dei droni per la sicurezza nazionale. Chiunque verrà sorpreso nell'utilizzare un drone sul suolo keniota, compresi Parchi Nazionali e Riserve private, rischia il sequestro del drone e l'arresto, a meno che non si richiedano e si ottengano i relativi permessi sia dalla Kenya Civil Aviation Authority, sia dal Ministry of Defense.

Obbligo impianti per l'acqua calda ad energia solare

In Kenya, dal 27 maggio 2017 i possessori di un boiler da più di 100 litri, quindi specialmente hotel, condomini e aziende, sarà considerato fuorilegge se il suo impianto per l'acqua calda non sarà ad energia solare. La legge, secondo la Energy Regulatory Commission, fa parte delle iniziative ambientali del Paese.

Divieto dei sacchetti di plastica

In Kenya, dal 28 agosto 2017, sarà vietato l'uso di sacchetti di plastica.

Pene severissime: 4 milioni di scellini (35 mila euro circa) di multa o 4 anni di reclusione a chi verrà trovato in possesso di sacchetti di plastica o alle aziende che ne faranno uso.

Il Kenya è il secondo Paese africano a bandire la plastica dopo il Ruanda.

Divieto di indossare divise militari e simili

In Kenya, dal 1 marzo 2019, sarà vietato indossare divise militari.

Chi verrà trovato con indosso abiti che rimandino a qualsivoglia ordine militare, anche straniero, rischia l'arresto.

Il divieto ad indossare indumenti riconducibili a forze dell'ordine o divise simil-militari come tute, giacche, camicie o t-shirt è esteso sia ai turisti che ai residenti in Kenya.

Divieto di sacchetti e borse per la spesa in polipropilene o finto tessuto

In Kenya, dal 1 aprile 2019, gli unici sacchetti ammessi, oltre alla carta, saranno quelli totalmente ecologici: sisal, fibre di banana o altri tessuti ricavati da piante, frutti o simili.

La decisione è pervenuta dalla NEMA, l'organismo governativo che si occupa della tutela dell'ambiente.

Sigla di Stato

KE

Sigla Automobilistica

EAK (East Africa Kenya)

Periodi di Visita

I periodi migliori per andare in Kenya sono da dicembre a marzo e da luglio a ottobre, quando il clima è più sopportabile e confortevole per viaggiare. Da aprile a giugno e da ottobre a dicembre si possono scatenare piogge torrenziali e inondazioni, rendendo quindi le strade non asfaltate quasi impraticabili. Il periodo migliore per vedere la migrazione annuale tra il Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania e la Riserva Nazionale Masai Mara in Kenya, è tra luglio-ottobre e dicembre-febbraio, periodi che comunque possono variare di anno in anno.
Per quanto riguarda il clima in generale consultate la sezione “Clima del Kenya”. Per i bollettini meteo in tempo reale, vento, maree e previsioni del tempo di Malindi e tutte le stazioni meteo consultare il sito “Windfinder”.
 

Trasporti

In auto:  
In Kenya le strade asfaltate sono generalmente buone, ma alcuni tratti sono a rischio. Nella stagione piovosa si circola quasi esclusivamente con veicoli a quattro ruote motrici. La guida è all'inglese (sul lato sinistro della strada), ma per lo più le auto hanno il cambio automatico, il che è molto comodo. Per guidare serve la patente internazionale anche se, sinceramente, non è indispensabile; la patente di altri Paesi è accettata con una traduzione in inglese, ma anche questa traduzione non è vincolante. I controlli sono limitati, ma se vi fermano e vi chiedono esplicitamente una mancetta, dategliela senza fare obiezioni, è scocciante ma purtroppo funziona così, eviterete noie ben maggiori. Una multa è invece prevista per infrazioni gravi come non rispettare i limiti di velocità, transitare col semaforo rosso, non allacciare le cinture di sicurezza, etc.
Il noleggio di auto costa circa 25 Euro al giorno, anche fino a 50 Euro per quelle a quattro ruote motrici. Raccomando, al rilascio del mezzo, di controllare che sia assicurato e di farsi consegnare una ricevuta dove siano indicati i dati della vettura ed il relativo periodo di noleggio.
Fate attenzione: le strade sono tutte difficili e non tutte hanno indicazioni, c'è quindi anche il rischio di perdersi.
Fate attenzione alla carenza del carburante. Meglio portarsi una tanica di carburante di scorta.
Il Kenya ha una buona rete di trasporto con l'autobus (matatu), minibus e taxi collettivi, ma non molto sicuri in quanto si verificano regolarmente incidenti, ciò vale anche per i classici tuk-tuk (Ape Car) che si usano quotidianamente per gli spostamenti in città.

In treno:  

È un'opzione di movimento nel Kenya solo per i più avventurosi ed io la sconsiglio vivamente, a meno che non abbiate fatto precedenti esperienze. Può capitare di dover prenotare i biglietti con due-tre giorni di anticipo.

In aereo: 

Si possono coprire grandi distanze ed il viaggio è abbastanza sicuro. La compagnia nazionale Kenya Airways collega le grandi città ed altre piccole località.  

Leggi e Norme da rispettare sulla guida in Kenya, codice della strada e noleggio di automobili e motociclette

Quando ci si approccia ad un luogo di vacanza, per quanto sia un Paese straniero e nel nostro caso di un altro Continente per molti versi diversissimo dal nostro, si tende a prendere alcune cose troppo sul serio (specialmente se propagandate dai media) ed altre in maniera molto superficiale, specie quelle legate alla quotidianità.
In questo caso trattiamo l’argomento della guida in Kenya, del codice della strada e del noleggio di automobili e motociclette. Ecco alcune informazioni, consigli ed avvertenze.
Ricordate che in Kenya si guida con il volante a destra, come in Inghilterra ed in pochi altri Paesi del mondo legati al Commonwealth. Sulle strade, di conseguenza, si guida a sinistra, mentre la precedenza rimane a chi arriva da destra. Tutte le vie principali hanno precedenza, quindi non troverete cartelli di precedenza. Nelle rotatorie con circolazione oraria, chi è inserito ha la precedenza su chi deve entrare, anche qui senza la necessità di cartelli.
Per legge, chi guida in Kenya deve essere munito di una patente di guida internazionale. I residenti devono avere la patente keniota.
Ogni infrazione del codice della strada (dalle cinture di sicurezza che sono obbligatorie, di norma anche per i passeggeri dei sedili posteriori ai sorpassi con striscia continua) viene sanzionata con l’obbligo di presentarsi alla locale Corte per risponderne e pagare la relativa multa. Benché il sistema di pagamento delle contravvenzioni tramite telefono cellulare sia in fase di implementazione, sulla costa keniota non è ancora operativo, quindi ogni richiesta di pagamento sul posto da parte di agenti è da considerarsi estorsione. Purtroppo in Kenya la corruzione ordinaria, anche a bassi livelli, è molto diffusa. Spesso i turisti per evitare discussioni o perdite di tempo, preferiscono allungare una “mancetta”. È necessario sapere che la legge in Kenya punisce il corrotto come il corruttore e che l’alternativa è rispettare le leggi, recarvi alla Stazione di Polizia a verbalizzare e successivamente presentarsi in Corte.
Quando si noleggia un’automobile o una moto, accertarsi che chi ve la noleggia abbia la licenza per farlo, oltre che un’assicurazione valida che copra anche gli incidenti a conducenti terzi. Per le auto a noleggio, accertatevi che, oltre alla ruota di scorta e al necessaire per montarla, in dotazione vi siano giubbotto, kit del pronto soccorso e triangolo. Nel caso delle motociclette, una nuova legge obbliga i possessori ad avere un’assicurazione per guidatori, passeggeri e pedoni. Ogni Contea richiede anche una tassa (una specie di bollo) da mostrare a richiesta. Se si noleggia senza regolari contratti, il rischio è essere ritenuti responsabili di eventuali furti del mezzo e risponderne penalmente.
Il numero di passeggeri che una moto può avere a bordo è due, entrambi devono essere muniti di giubbotto e di casco. Non importa se la popolazione locale molto spesso non rispetta queste regole, viaggiando con più passeggeri o non indossando giubbotto e casco. I controlli sono sempre molto più serrati sugli stranieri, è un dato di fatto sul quale è inutile disquisire o polemizzare. Anche se le cose stanno fortunatamente cambiando. Di legge, anche i tuk-tuk devono avere le cinture di sicurezza a bordo per i passeggeri e non potrebbero superare i tre passeggeri per mezzo.
TARIFFE DELLE CONTRAVVENZIONI:
Limite di velocità superato: KES. 3.000
Limite di velocità superato di oltre 20 Kmh: KES. 10.000
Guida con telefonino: KES. 2.000
Guida o passeggero senza cinture di sicurezza: KES. 500
Mancanza di segnalazioni d'emergenza o accessori: KES. 3.000
Ostruzione della strada: KES. 10.000
Guida o sosta su marciapiede: KES. 5.000
Mancata osservanza di segnaletica stradale: KES. 3.000
Guida senza patente valida: da KES. 3.000 a KES. 7.000 a seconda del mezzo
Motocicletta con più di un passeggero a bordo: KES 1.000
Motocicletta con passeggeri senza casco: KES. 1.000
Motociclista senza giubbotto segnaletico: KES. 1.000
by malindikenya.net

Maggiori informazioni sulla guida in Kenya

La guida a sinistra (non dimenticare la guida è a sinistra) comporta un livello di attenzione altissimo e una manualità diversa dovuta al cambio e al volante dalla parte opposta. Questo piccolo dettaglio non deve però inibire l’avventura automobilistica su strade e sterrati kenioti perché guidare in Kenya è una esperienza che comunque, al di la di tutto, è meglio evitare.

 

Prima di mettersi alla guida tuttavia, è necessario sapere:

- Nel corso dei primi tre mesi di soggiorno, nella zona Malindi-Watamu e dintorni, le autorità locali a volte sono meno intransigenti e chiudono un occhio (in cambio di un "compenso extra") per chi guida con la patente di altri paesi.

A Mombasa, Nairobi e nel resto del paese è opportuno invece guidare con la patente internazionale.

- Non esiste segnaletica stradale.

Gli autisti locali sono spericolati, imprudenti e incuranti delle norme stradali per cui:

- Non aspettarsi mai di ricevere la precedenza.

- Il lampeggiare della macchina proveniente in senso opposto non significa "ti cedo il passo", ma sto arrivando, stai fermo e fammi passare.

- Fronde di rami intorno a veicoli fermi segnalano guasto/veicolo in panne. Il corrispettivo del nostro triangolo.

- Dossi o ‘bumps’ ovunque. Servono per rallentare la velocità delle auto, ma non sono mai segnalati da luci, quindi pericolosi se presi a velocità elevata soprattutto di notte.

 

 Attenzione a:

- Tenere finestrini e portiere rigorosamente chiusi e bloccati, la velocità con la quale mani esperte portano via cellulari, borse, orologi da polso è quasi una leggenda.

- "Rinforzi" ai finestrini permettono di lasciarli aperti quando fa molto caldo.

- Circolare nelle zone commerciali durante i giorni feriali e domeniche: con negozi chiusi e poco traffico le bande di malintenzionati si muovono più liberamente. Una delle attività preferite dei ragazzi di strada è prendere a sassate le macchine.

- Olio lanciato sulle ruote porta a credere ad un guasto: il conducente scende dall'auto ed ecco materializzarsi un meccanico pronto ad intervenire: tempo e soldi persi.

- Lancio di uova sul parabrezza: l’istintivo azionamento del tergicristallo crea una poltiglia pastosa che copre il vetro e induce a fermarsi.

Mai e poi mai fermarsi, anche se le tecniche per indurre a farlo sono tra le più estrose:

- Richieste di aiuto vario dovute anche a (finti) incidenti.

- Animali morti, sistemati di proposito in mezzo alla strada, inducono a fermarsi credendo di essere responsabili del loro investimento.

- I malintenzionati sono spesso d’accordo con le corrotte forze di polizia. Diffidare delle pattuglie che spuntano improvvisamente, quasi per miracolo.

 È consigliato:

- Parcheggiare nei centri commerciali: si evitano noie e truffe dei parcheggiatori improvvisati.

- Lasciare almeno 1-1,5 metri di distanza non solo tra una macchina e l’altra, ma anche dai cancelli dove si vuole entrare. Questo per avere modo di scappare in caso di pericolo.

- Avere sempre il pieno di benzina per non rimanere a piedi! Spesso i benzinai rimangono "vuoti" ed aspettano il rifornimento che può arrivare, specie fuori città, anche dopo qualche giorno.

Fuso Orario Kenya

Tre ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich. +2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l'ora legale. Ricordatevi che la definizione del tempo in swahili è sfasata di 6 ore rispetto alla nostra: mezzogiorno e mezzanotte sono le 6 ('saa sitta'); le 7 e le 19 sono l'una ('saa moja'). Non dovete far altro che aggiungere o sottrarre sei ore all'ora che vi viene indicata e si spera che, dal contesto, capiate se vi stanno parlando delle ore del mattino o del pomeriggio! Non vi succederà spesso se non parlate swahili, ma è meglio saperlo.

Elettricità

220/240 V - Prese elettriche generalmente di tipo inglese. Gli adattatori per spine elettriche tipo G (britannica a tre poli con tre lamelle piatte disposte a triangolo) sono reperibili nei negozi del settore.

Pesi e Misure

Sistema metrico decimale. 

Religione

L'appartenenza religiosa è così composta: presbiteriani, altri protestanti e quaccheri 45%, cattolici e ortodossi 35%, musulmani 11%, religioni tradizionali 9%. Altri includono induismo, animismo, sikhismo, jainismo e il credo di bahá'í. Il Kenya contiene il più grande gruppo di quaccheri in una singola nazione.

Lingua

Inglese (92%), Kiswahili (8%), Sheng (slang urbano). L'Inglese e il Kiswahili sono considerate lingue ufficiali dell'Assemblea Nazionali e tutti gli atti possono essere scritti in una o entrambe queste lingue. In alcuni centri della costa è diffuso l'italiano (Malindi, Watamu, etc.)

Gruppi etnici

Kikuyu 22%, Luhya 14%, Luo 13%, Kalenjin 12%, Kamba 11%, Kisii 6%, Meru 6%, altri Africani 15%, non-Africani (Asiatici, Europei, e Arabi) 1%.

Telecomunicazioni

Prefisso per l'Italia: 0039 telefonia fissa, oppure +39 telefonia mobile
Prefisso dall'Italia
: 00254 telefonia fissa, oppure +254 telefonia mobile
Nel Paese è diffusa la rete di telefonia cellulare GSM che fornisce servizi di collegamento Internet senza fili anche a tecnologia 3G/4G. Esistono quattro operatori di telefonia mobile: Safaricom, Airtel, Orange, Telkom. In molti centri è in sviluppo la rete ADSL.
TELEFONIA & INTERNET
Telefonare dal Kenya con operatori europei può risultare piuttosto costoso, vi consiglio perciò, di acquistare una SIM keniota con relativa ricarica.
La SIM è acquistabile direttamente in aeroporto o nei negozi del settore reperibili nei principali centri urbani. Potrete scegliere l'opzione migliore per voi. Vi consiglio di acquistare una ricarica per il piano "voce" ed una per il piano "dati internet".
Piano dati Safaricom: 2Gb internet in 3G/4G costo 1000 KShs (circa 10€). Sono disponibili anche le micro sim per smartphone. Il solo costo di una SIM è di 1 Euro. Le SIM vanno registrate (per i non residenti con il passaporto) se volete che funzionino. Ricordate di non regalarla a fine vacanza in quanto sarà registrata a vostro nome!
In questo modo potrete tranquillamente chiamare a casa senza spendere un capitale e soprattutto, qualora vi dovessero chiamare dall'Italia sul numero del Kenya, voi non spenderete nulla.
Molti locali e resort hanno WI-FI gratis. In alcuni hotel la connessione dati è a pagamento. Vi conviene acquistare quindi una SIM e relativi piani voce e dati, così da poterla utilizzare in ogni luogo andiate, anche in savana.

Sicurezza

Si consiglia di evitare di uscire durante le ore notturne e di non ostentare gioielli e grandi somme di denaro. Si consiglia di evitare le zone al confine con la Somalia e con l'Etiopia, la regione del Lago Turkana, la zona Trans-Nzoia, la zona Isiolo e Marsabit.

 

Si raccomanda la massima attenzione per i viaggiatori che vogliano recarsi in particolare nella zona costiera (Mombasa, Malindi, Lamu). Evitare, per quanto possibile, i luoghi di affollamento turistico più conosciuti (discoteche e ristoranti).

 

Aggressioni e criminalità: in generale, i turisti sono maggiormente implicati nei problemi di furti che in quelli di aggressioni. Ecco perché si raccomanda di lasciare gli oggetti preziosi nelle casseforti (le camere degli hotel ne sono generalmente provviste), di essere molto vigili nei luoghi pubblici e negli aeroporti, e di evitare i quartieri e le spiagge deserti o le strade non illuminate la notte, specialmente a Nairobi (soprattutto il quartiere di Eastleigh), Kisumu e Mombasa. Attenzione agli individui che si spacciano per studenti di italiano, poliziotti, impiegati di hotel o rappresentanti del governo perché alcuni di loro potrebbero essere dei truffatori (chiedere un documento professionale).

 

Il pericolo animale: nelle riserve, il pericolo che rappresenta la fauna selvaggia resta limitato perché i visitatori "dovrebbero", e ripeto dovrebbero, farsi accompagnati da professionisti e non da ciarlatani qualsiasi che si trovano nella maggior parte delle agenzie.

Sulla costa la barriera corallina, dove esiste, "dovrebbe" protegge i bagnanti dall'attacco di eventuali squali. In compenso, si consiglia di portare scarpe leggere per proteggersi, nei coralli, dagli "stone fish" (pesci-pietra) e dai "dragon fish" (pesci-drago), le cui punture velenose possono essere mortali.

Per ottenere informazioni turistiche aggiornate, sullo stato delle strade e per un eventuale aiuto in caso d'urgenza, la Federazione keniota del turismo dispone di un Centro di sicurezza e comunicazioni: Tel.: a Nairobi, 254-2-604767, o e-mail: safetour@africaonline.co.ke. 

Consigli per il viaggiatore
Consigli per il viaggiatore

Ulteriori suggerimenti

Portate sempre con voi medicinali per i disordini intestinali.
Mentre gli antibiotici sono generalmente a portata di mano in quasi tutto il mondo, quelli che curano le infiammazioni dell’intestino non sono altrettanto universali ed efficaci come quelli che possiamo procurarci in Italia. Averli con sé è importante per evitare complicanze anche gravi, come la disidratazione, che possono rovinarvi completamente la vacanza se non mettere a rischio la vita.
Portate sempre con voi medicinali contro il dolore.
Meglio avere sempre con sé i vostri antidolorifici: non è detto che siano commercializzati o facilmente disponibili anche in altri Paesi.
Imparate sempre tre frasi della lingua locale: grazie, sì e no, oltre alle frasi di emergenza.
Spesso vi tornerà utile conoscere un vocabolario di base nella lingua locale, anche perché in alcuni Paesi quasi nessuno parla inglese, eccetto le nuove generazioni e in caso di emergenza alcune frasi vi saranno sicuramente utili e potrebbero anche salvarvi la vita Documentatevi sulle usanze e sui tabù locali.
Conoscere il modo di salutare e le usanze di buona educazione e gentilezza della popolazione locale vi faciliterà la vita ed eviterà spiacevoli equivoci. Sarà utile conoscere anche eventuali tabù e divieti alimentari, quindi rispettare sempre religioni, usi, costumi e culture.
Informatevi sempre sulla situazione del paese in cui viaggiate.
Meglio non farsi prendere alla sprovvista da disordini politici, inondazioni e stati di emergenza. Tenetevi sempre aggiornati.
Non viaggiate con un bagaglio troppo pesante.
Il consiglio è di viaggiare leggeri, i bagagli troppo pesanti ti rallenteranno e ti faranno stancare.
Portate con voi una carta di credito.
Conservatela in un posto diverso dal portafogli: non resterete a secco in caso di furti o smarrimenti. Quando uscite, prendete solamente i soldi che vi occorrono, così potrete avere sempre un budget di scorta.
In aeroporto.
Lasciate al più presto l'aeroporto di arrivo evitando così di essere importunati da persone che a loro modo vogliono risolverti problemi invece rischi che te ne causino.
Comportamento.
- Dove esiste povertà, lo stile di vita conduce gli abitanti del posto a fregare il viaggiatore ed ancor più il turista. È il caso di stare particolarmente attenti.
- Quando la gente del luogo ti chiede se sei in viaggio da solo, una cosa assolutamente da non fare mai è dire di sì.
- Dare sempre una buona impressione di sicurezza in se stessi, avendo sempre in mano il controllo della situazione, anche se la realtà è ben diversa.
- Rispetta chi non vuol essere fotografato anche se il più delle volte lo fa perché vuole un piccolo regalo, potresti imbatterti in motivazioni legate a credenze tribali e subire reazioni alquanto spiacevoli.
- Partire dal presupposto che non sono tutti terroristi che ti vogliono derubare, picchiare e uccidere, questo non vuol dire di fidarsi ciecamente del primo che passa, ma devi saper valutare in maniera ragionevole ed obbiettiva le persone che hai davanti.
- In Kenya, come in molti Paesi africani, c'è il culto della contrattazione sui prezzi, in alcuni casi non facendola si passa per superiori ed arroganti: è corretto ottenere il giusto prezzo con cortesia ed educazione, ed è anche un buon modo di conoscere le persone.
- Rispetta sempre il Paese che ti sta accogliendo. Scegli sempre di vestirti sobriamente, discretamente senza troppo apparire e anzi, cercando di attirare poco l'attenzione.
- Scegli sempre un alloggio pulito, cercando di verificare che ci sia acqua corrente ed elettricità. Una candela potrebbe essere una buona cosa nei casi di black out. A volte bisogna controllare altre cose come le serrature di porte e finestre ( se ce ne sono). Verificare la presenza delle zanzariere appese sopra i letti mentre è importante che le finestre abbiano le retine intatte dove anche un piccolo buchino potrebbe essere sufficiente all'entrata delle famigerate nemiche !
- Mangiare in posti dove c'e' molta gente, e bere solo acqua o altre bevande in bottiglie sigillate, evitando sempre il ghiaccio. Non è detto che i posti frequentati da stranieri siano i migliori, in alcuni casi possono vantare di essere solo i meno peggio !

Consigli per il viaggiatore in coppia
Consigli per il viaggiatore in coppia

Consigli utili per viaggiare in coppia.
Il viaggio di coppia può essere un momento magico per due innamorati, ma rappresenta anche un momento delicato in cui si possono scoprire lati sconosciuti del proprio partner e vivere inaspettate tensioni nella relazione di coppia. Per evitare spiacevoli sorprese, ecco un piccolo vademecum con i consigli più importanti affinché l’agognato viaggio non si trasformi in un “incubo di coppia”!
- Se siete entrambi suscettibili ed inclini alle polemiche, meglio organizzare tutto nei minimi dettagli per tempo: biglietti aerei, prenotazione dell’albergo, luoghi da visitare… così le possibilità di un inconveniente inaspettato si ridurranno al minimo e voi riuscirete a scongiurare le classiche frasi “ io te l’avevo detto”, “ non mi ascolti mai”, premesse di lunghi ed inutili litigi.
- Siete abituati a viaggiare leggeri, ma il vostro partner proprio non ce la fa? Lei per un viaggio di una settimana in Africa porta in valigia tutto il guardaroba autunno/inverno e lui tutto l'equipaggiamento per il diving e il climbing? Meglio lasciare a casa ciò che è superfluo quando si viaggia, ma se i bagagli del vostro partner non superano i limiti di peso consentito, siate comprensivi ed evitate di litigare ancor prima di partire.
- Se partite in coppia evitate il terzo incomodo. Potrà anche essere un amico intimo di vecchia data di entrambi, ma non mancheranno le situazioni di disagio per lui e per voi. Se non volete fare a meno del vostro amico, aggiungetene un altro al gruppo in partenza, così quando nei momenti romantici vi vorrete isolare con la vostra dolce metà, l’ “amico” non sarà costretto ad ammazzare il tempo da solo e magari, se avete scelto bene il quarto/a componente del gruppo di viaggio, nascerà grazie a voi una nuova coppia!
- La questione dei soldi è una delle più delicate, specie se nella coppia lui o lei sono particolarmente avari. Meglio quindi, prima di partire, creare una piccola cassa comune e fare una stima approssimativa delle spese a cui andrete incontro in viaggio. In alternativa potete sempre cercarvi un partner più generoso… .
- È risaputo che gli stranieri esercitano sempre un fascino particolare, “esotico”, sui turisti in vacanza, ma se siete in viaggio con il vostro partner controllate il "latin lover" che c’è in voi ed evitate di divorare con gli occhi il fondo schiena della "gazzella" che attraversa la strada davanti a voi o, nel caso di lei, i "tobleroni" dei "beach boys" in spiaggia. È una questione di rispetto verso la vostra dolce metà (oltre che un modo per scongiurare spiacevoli scenate di gelosia).
- Il mondo è bello perché è vario e anche all'interno di una coppia affiatata ciascuno può avere gusti diversi sulle proprie priorità in viaggio. In questo caso l’unica soluzione non può che essere il compromesso.
- È bene ricordarsi che per farsi capire bene in un Paese straniero non serve parlare più lentamente in italiano, magari ripetendo le stesse cose con un tono della voce più alto: bisogna invece, semplicemente, parlare la lingua del luogo che si visita o quantomeno che almeno uno dei due sappia l’inglese.

 

Clima del Kenya
Clima del Kenya

Clima del Kenya.
Consulta il link per conoscere la situazione climatica attuale e le previsioni del tempo in tutto il Kenya, oltre a temperature, umidità, precipitazioni, venti, onde, maree, condizioni del cielo, radiazione solare e tutte le informazioni utili al tuo viaggio ed alla tua permanenza nel Paese.

Guida, notizie e informazioni turistiche per una vacanza in Kenya
Giraffe Manor Hotel -Ngong Hills, Nairobi

Avvertenze e precauzioni da utilizzare durante la vostra permanenza in Kenya

1. Ricordatevi che il Kenya è un Paese straniero, una giovane Nazione del continente africano con storia, leggi, abitudini e cultura molto diverse dalle vostre. Non pensate mai, nemmeno un minuto, di essere in Costa Smeralda, a Formentera o a Rimini.
2. Portate sempre con voi il Passaporto, e non una semplice fotocopia. Se avete intenzione di guidare, oltre ad essere consci che in Kenya c'è la guida a destra come in Inghilterra, dovete essere dotati di patente internazionale. Le cinture di sicurezza in Kenya sono obbligatorie anche per i passeggeri dei sedili posteriori.
3. Se prendete un boda-boda, le moto-taxi, prendetele singolarmente anche se il conducente vi dice che ci potete salire in due o tre persone contemporaneamente. Spenderete qualche euro in più, ma sarete nella legalità. Il conducente dovrebbe avere il casco, ma se non lo ha fategli presente che in caso di stop da parte della polizia, sarà lui il colpevole e non voi. NON IMPORTA se i locali salgono in 4 su un boda-boda e nessuno li ferma, o se loro girano sulle moto senza casco. Diciamo che con i propri connazionali, che spesso non avrebbero i soldi per pagare eventuali multe e finirebbero direttamente in prigione, le forze dell'ordine sono più indulgenti. Ma noi siamo stranieri in questo Paese e abbiamo (sulla carta) molta più disponibilità economica di loro. Non dimenticatelo mai.
4. Rispettate sempre le persone e ponetevi in maniera gentile con loro. La lingua può essere un motivo di malinteso. Proprio per questo non significa che vi possiate fidare ciecamente di chi parla italiano. In Italia difficilmente diventereste amici di uno straniero che conoscete da mezza giornata, solo perché parla la vostra lingua. Applicate la stessa regola anche in Kenya, tanto più che gli stranieri siete voi e spesso chi parla italiano, specie se si tratta di "beach boy", lo fa per mestiere. Siate cordiali ma naturalmente diffidenti, facendovi guidare dal buon senso, piuttosto che dall'entusiasmo che vi dice che "in vacanza è tutto bello".
5. Sulla costa del Kenya c'è una significativa minoranza mussulmana, è consigliabile una certa morigeratezza nel modo di vestire. È assolutamente vietato il topless in spiaggia o durante il bagno. Eccessive effusioni, anche solo "petting" possono essere punite dalla legge.
6. Chiedete sempre la ricevuta per ogni acquisto che fate, specialmente se pagate anticipatamente o date una caparra per safari, automobili a noleggio, appartamenti o altro.
7. In Kenya è vietato raccogliere conchiglie, coralli ed ogni altro genere di fossile, carapace o altro dal mare o dal litorale, assolutamente proibito possedere avorio o oggetti ricavati da animali di qualsiasi tipo. Ci sono alcuni negozi e bancarelle abilitati a vendere oggetti ricavati da animali di terra o di mare, e anche conchiglie. Nel caso vi devono rilasciare una ricevuta che rechi il nome o il timbro del rivenditore. Nel caso di acquisto di conchiglie o anche di frutta, per poter viaggiare al ritorno con questi articoli, bisogna avere una ricevuta dell'ufficio d'Igiene locale (Health Office) che ha controllato la merce.
8. Evitate accuratamente di comunicare a chicchessia la data esatta della vostra partenza. È buona regola (come raccomandato dalla Prefettura della Contea di Kilifi) non dare troppi particolari alle persone conosciute da poco sulla vostra locazione e sulla data e le modalità di ritorno in Italia. La maggior parte delle rapine e dei furti che avvengono durante l'alta stagione (fortunatamente non molte, ma ci sono) avvengono proprio a ridosso della partenza e spesso gli autori sono persone a cui si è dato questo genere di confidenza.
9. Nel caso di incontro con una persona con la quale avete un rapporto affettivo o sessuale, cercate di essere chiari fin dalla prima volta che si tratta di un incontro occasionale. Nel caso gli incontri proseguano nel corso della vacanza, evitare di farsi soverchie illusioni. In Kenya la prostituzione è legale perché non esiste sfruttamento diretto del mercimonio del corpo. Non ci sono "ruffiani" ma le persone sono libere di gestire la loro professione. Proprio per questo spesso non si presentano come tali, ma come possibili amici e compagnie. Questo può spiazzare chi è abituato alla figura della prostituta o del gigolò propria della cultura europea.
10. Il Kenya è uno splendido Paese, ma anche una delle Nazioni mondiali con il più alto livello di corruzione. Nel caso foste vittima di una richiesta di "mancette" per qualcosa che non avete commesso o per una situazione in cui siete certi di non essere colpevoli, non fatevi prendere dal panico.
Fatevi tranquillamente condurre alla stazione di Polizia, se questa è la "minaccia" e sappiate che per legge prima di essere eventualmente incarcerati avete diritto alla presenza di un rappresentante legale. Portate sempre con voi il numero di telefono di una persona di riferimento in loco che possa aiutarvi o assistervi davanti alle forze dell'ordine. Nel caso foste invece in contravvenzione, sappiate che la legge keniota prevede di presentarsi davanti a un giudice per esporre le proprie ragioni, e sempre una sanzione pecunaria alternativa alla detenzione, così come prevede da subito la libertà provvisoria su cauzione.

DA NON FARE

1. Non fate ciò che non fareste nel vostro Paese: con internet e la globalizzazione, il gap tra mondo Occidentale e certi Paesi africani si è molto ridotto. In questo caso l’apparenza inganna, perché la povertà è molto evidente e non nascosta come in altri luoghi del mondo e la semplicità della gente, scambiata per remissività, può essere facilmente fraintesa. Insomma, in parole povere può sembrare che sulla costa keniota tutto sia permesso. Vale per il codice della strada, ad esempio: vedere quattro persone su una motocicletta non significa automaticamente che possiate farlo anche voi.
2. Non andate in giro senza documenti: quando siete fuori dall'hotel o dalla sistemazione della vacanza, portate sempre con voi un documento di riconoscimento, ovvero per gli stranieri il passaporto. Non poter dimostrare che siete regolarmente in Kenya è giudicata infrazione e potete essere portati in stazione di polizia per accertamenti e perdere ore preziose della vostra vacanza, oltre a rischiare di cadere nella “trappola” della richiesta di una mazzetta da parte di agenti di polizia corrotti. Non dimenticate che il Kenya è uno dei Paesi dell’Africa in cui la piccola corruzione è molto diffusa. Niente selfie con le stelle marine: come abbiamo già scritto più volte, le bellissime stelle marine sono una specie in via d’estinzione e toglierle anche per pochi minuti dall'acqua può provocare la loro morte. Non solo dovreste evitare la stupida moda del “selfie” con la stella, ma spiegare anche alla popolazione locale (tour leader, beach operators) che tutto ciò è da evitare.
3. Non dare caramelle ai bambini: quando vi capiterà di venire a contatto con bambini e ragazzini locali, saranno loro a chiedervi “caramelle”, a volte in italiano, oppure nella loro lingua, il kiswahili, “Peremende”. È normale che un bimbo voglia le caramelle, ma se pensate a quanti turisti ogni settimana non resistono a questo richiamo, più o meno nelle stesse zone, e a quante caramelle mangiano questi bimbi, potrete capire come mai negli ultimi vent'anni a Malindi e Watamu siano apparsi problemi di carie che la popolazione costiera non aveva mai avuto e soprattutto che non ha i soldi per curare. Sempre meglio un frutto, ma il massimo è regalare loro i minibrik di latte da 125 cl. Proteine e calcio, per rinforzare i denti, non per distruggerglieli.
4. Non ostentare ricchezza: sono tanti gli episodi del genere, assolutamente diseducativi e anche poco rispettosi delle persone che incontrerete. Il fatto che molti kenioti nei luoghi turistici si presentino a voi con una t-shirt firmata e scarpe sportive di marca e che parlino un fluente italiano, non fa di loro persone del vostro stesso status sociale ed economico. Molti di loro (e ve ne accorgerete quando magari vi inviteranno a casa loro, nel loro villaggio) vivono ancora in capanne di fango o lamiera e guadagnano in un anno (o anche più) quello che voi potete spendere in una vacanza in Kenya.
5. Non inquinare: il Kenya dal punto di vista del “global challenge” è sicuramente uno dei paesi più avanti non solo del Continente Nero. Da due anni sono stati aboliti i sacchetti di plastica e dal 2020 nei parchi e nelle spiagge saranno vietate anche le bottiglie di plastica. Cercate di rispettare anche voi la Natura, utilizzando meno plastica possibile e non disperdendola nell'ambiente, nonostante la carenza di cestini e la mancanza (ancora per poco) di raccolta differenziata.
6. Non fotografare polizia o militari: in Kenya è assolutamente vietato scattare fotografie a cittadini in divisa o a soldati armati. Pena, l’arresto immediato e il sequestro dell’apparecchio fotografico. Vietato anche fotografare stazioni di polizia e uffici governativi.
7. Niente topless o effusioni sulle spiagge: nonostante il clima tropicale ed il senso di abbandono e libertà sulle spiagge della costa keniota, nel Paese vige l’assoluto divieto di esporre il seno nudo da parte delle donne. Così come la legge nazionale punisce chi nei luoghi pubblici si lascia andare con il proprio partner ad effusioni troppo spinte. A volte può bastare un semplice “petting” prolungato e rischiate la denuncia.
8. Gay e lesbiche, non mostrarlo in pubblico: nonostante grandi passi fatti negli ultimi anni dai nascenti movimenti di attivisti LGTB, in Kenya l’omosessualità è ancora discriminata. Dichiararsi o mostrarsi pubblicamente è considerata una provocazione, quindi reato punibile con pene fino a dieci anni di reclusione.
9. Non comunicare la data di partenza: se possibile, evitate di comunicare a chicchessia la data esatta della vostra partenza. È buona regola (come raccomandato dalla Prefettura della Contea di Kilifi) non dare troppi particolari alle persone conosciute da poco sulla vostra locazione e sulla data e le modalità di ritorno in Italia. La maggior parte delle rapine e dei furti che avvengono durante l'alta stagione (fortunatamente non molte, ma ci sono) avvengono proprio a ridosso della partenza e spesso gli autori sono persone a cui si è dato questo genere di confidenza.

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Città del Kenya

NAIROBI

MOMBASA

LAMU

KISUMU

Attività in Kenya

SAFARI

TREKKING

WINDSURF

 

NUMERI UTILI Tel. Tel. Tel.
AMBULANZA 999    
ST. PETER HOSPITAL MALINDI 042 2120086 0706 169125 0735 601304
MALINDI HOSPITAL 042 2120491 042 212040 020 2131261
AGA KHAN HOSPITAL MOMBASA 041 2227710 041 2227715 041 2313278
MOMBASA HOSPITAL 041 2312191 041 2316566  
PANDYA MEMORIAL HOSPITAL MOMBASA 041 23135778 041 2314140  
POLIZIA MALINDI 042 2120485    
VIGILI DEL FUOCO 0733 500990    
CONSOLATO ITALIANO MALINDI 042 2120502    
AMBASCIATA D'ITALIA NAIROBI 020 5137500 020 5137550 020 2247750
IMMIGRATION OFFICE MALINDI 042 212140 042 2130876  
SERVIZI VETERINARI DR. HARRY MWIMALI 0721 258198 0734 359351  
EMERGENZA MORSO SERPENTI 042 23 32303  0700 438326  
BIO-KEN SNAKE FARM WATAMU 042 23 32303  0718 290324  0729 403599
MALINDI AIRPORT 042 2131201  042 2131931  
MOI INTERNATIONAL AIRPORT MOMBASA 041 3434026 041 3434329 041 434020
AEROPORTO J.K. NAIROBI 020 827638    
       
AVVOCATO LUCY WANGARI MWANGI 0724 087268 0724 757279  

N.B.  Chiamando dall'estero anteporre il prefisso internazionale 00254 da telefono fisso o +254 da mobile togliendo lo 0 iniziale.

Mappa Ambasciata d'Italia a Nairobi
Mappa Ambasciata d'Italia a Nairobi

Ambasciata italiana e Consolati

Ambasciata d'Italia a Nairobi        Ambasciatore: Signor Alberto Pieri

United Nation Crescent, Gigiri
PO Box 63389 - 00169 Muthaiga  -  Nairobi
Tel: +254 (0) 20 5137500, +254 (0) 20 5137550, +254 (0) 20 2247750,

+254 (0) 20 343144, +254 (0) 20 2247696, +254 (0) 20 2247755
Fax: +254 (0) 703 136286, +254 (0) 20 2247086

Emergenze: +254 (0) 20 5137500 (dal lunedì al venerdì 08.00-16.00)
Cellulare reperibilità: +254 (0) 722. 514327 
(tutti i giorni 16.00-21.00)

Unità di Crisi: +39 063 6225 (attivo 24 ore, tutti i giorni)
E-mail:
ambasciata.nairobi@esteri.it ; segreteria.nairobi@esteri.it ; consolare.nairobi@esteri.it

 

Consolato Onorario di Mombasa       Console: Signor Fiorenzo Castellano
MSC Plaza,  off Moi Avenue 5°piano, Kililindi Rd
P.O. Box 80637 -  80100 MOMBASA
Tel: +254 (0) 41 2312626,  +254 (0) 41 2223446
Fax: +254 (0) 41 2311192
Cell: +254 (0) 733.631488

E-mail: mombasa.onorario@esteri.it - castellano@oceanfreight.co.ke

Consolato Onorario di Malindi        Console: Signor Ivan Del Prete (dal 18/03/2016)
Sabaki Centre, Lamu Road
P.O. Box 1614 - 80200 MALINDI
Tel: +254
 (0) 4221 20502,  +254 (0) 4221 20740

Emergenze: +254 (0) 722.264835

Fax: +254 (0) 4221 31170

Cell: +254 (0) 715.507000

E-mail: malindi.onorario@esteri.it

 

Corrispondente Consolare a Diani
Signor Mario Scianna
Cell:  
+254 (0) 722.412397 

E-mail: mario.scianna@gmail.com 
Corrispondente Consolare a Kilifi
Signor Martino Lai
Cell:  
+254 (0) 722.426781     

Corrispondente Consolare a Watamu
Signor Marco Cavalli (dal 10/09/2016 sostituisce il Sig. Giovanni Parazzi)
Cell: 
 +254 (0) 705.249556 

Corrispondente Consolare a Malindi
Signor Roberto Macrì
Cell:  
+254 (0) 722.825392

Referente Co.Mi.Tes. a Malindi
Signor Roberto Macrì
Cell: 
 +254 (0) 722.825392

 

N.B. Chiamando dall'estero non comporre lo (0) dopo il prefisso internazionale.

Ghepardo con i suoi cuccioli.
Ghepardo con i suoi cuccioli.